Biografia del relatore

Nato nel 1954, laureato in Economia e Commercio nel 1975 presso l'Università di Torino, si è specializzato in informatica presso il CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico) di PisaE' iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice per l'informatica, presso il Tribunale di Torino e al Ruolo dei Periti ed Esperti della CCIAA di Torino per i sistemi di elaborazione dati gestione aziende e i sistemi di elaborazione dati calcolo scientificoDal 2000 è professore associato presso il Dipartimento di Statistica e Matematica applicata alle Scienze Umane "Diego de Castro" dell'Università di TorinoDal 2000 è direttore del LIASES (Laboratorio di Informatica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali "Giorgio Rota") della Facoltà di Economia di TorinoE' autore di numerose pubblicazioni, in Italia e all'estero, e referee di alcune riviste internazionali.

Abstract

Sono sempre più numerosi gli esempi di migrazione da software proprietario a software libero e Open Source. Questo si sta ormai diffondendo in tutte le realtà, di qualunque dimensioni, dalla piccola alla grande impresa, dagli enti pubblici alla Pubblica Amministrazione locale, dalla Scuola all'Università. Il processo di migrazione è tutt'altro che scontato e richiede un'attenta pianificazione delle attività per non scontrarsi con difficoltà legate al personale o a problemi tecnici.In questo lavoro si descrivono le tappe che hanno segnato questa conversione in una struttura universitaria, e specificatamente in un centro di servizi informatici, il LIASES, originariamente caratterizzato da piattaforme hardware eterogenee e da ambienti software proprietari diversi. In particolare si analizzano le scelte di progetto che hanno contraddistinto la migrazione, non solo nella sua tempistica ma anche nelle sue modalità di svolgimento, mettendo l'accento su quelle che, in questo caso, sono risultate essere le linee di intervento facilitatrici dell'intero processo.