Biografia del relatore

Giorgio Pizzolato. Docente presso il Liceo Scientifico "Tron" di Schio (www.tron.vi.it) Scuola ENIS con delega all'innovazione tecnologica e ai progetti in rete. Ricercatore eswterno presso l'Istituto Regionale di Ricerca Educativa del Veneto (www.irre.veneto.it) e l'Osservatorio Tecnologico del MIUR (www.osservatoriotecnologico.it). Coordina lo sviluppo della rete CulturAlpeAdria Network (www.culturalpeadria.net) tra scuole e biblioteche del centro Europa ed è presidente del comitato scientifico dell'Associazione ScuoleInRete (www.scuoleinrete.net). Ha gestito la progettazione e ealizzazione di numerosi sistemi software per la cooperazione nelle scuole e negli enti locali.

Abstract

Le scuole, entità autonome e complesse, sono organizzazioni che devono dotarsi di tutte le tecnologie informatiche e di comunicazioni moderne. Reti locali, collegamenti ad Internet efficienti e sicuri, strumenti di comunicazione e collaborazione, servizi on-line per i propri utenti sono necessità di qualunque scuola. Chi fornisce soluzioni alle scuole (aziende, professionisti) o collabora con esse (enti locali, università, mondo della ricerca) spesso ha difficoltà a comprendere i reali bisogni e non ha a disposizione descrizioni formali in termini informatici. A partire da queste considerazioni, è nato il progetto RASIS, che ha come obiettivo quello di favorire un corretto approccio informatico al tema del networking nelle scuole ed all'utilizzo di software open source e di soluzioni "miste".

Partecipano alla ricerca: OTE (Osservatorio Tecnologico), AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico), CSP (Centro di Ricerca e Laboratorio di Ricerca accreditato presso il MIUR), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

Possono avvantaggiarsi di questa ricerca: il personale della scuola (insegnanti, A.T.A., dirigenti scolastici e amministrativi) ed in particolare i responsabili delle infrastrutture tecnologiche (figure C), aziende che operano nel settore delle reti scolastiche che richiedono documenti di specifica rigorosi, ricercatori e sviluppatori di software Open Source. Gli autori impostano la loro ricerca a partire da un'analisi rigorosa dei bisogni scolastici relativi alle reti e formalizzano le specifiche mediante UML (Unified Modelling Language).

UML (Unified Modelling Language) è un linguaggio Visuale Standard per la produzione di documentazione nel processo di sviluppo software object oriented. È utile per specificare requisiti, architetture e design. È molto flessibile ed espressivo e quindi utilizzabile anche in campi diversi. Con UML sono stati definiti dei modelli descrittivi per i bisogni delle scuole, degli strumenti e delle soluzioni per realizzare le reti che soddisfano i bisogni. Per ciascuna "situazione scolastica tipo" sono stati utilizzati diagrammi USE CASE, diagrammi CLASSI e diagrammi IMPLEMENTAZIONI. Utilizzando i diagrammi UML, affianco alle opportune schede descrittive, si è potuto comporre una descrizione professionale delle caratteristiche delle scuole, simile a quelle che sono realizzate dalle organizzazioni complesse (aziende, grandi istituzioni e laboratori di ricerca, ecc.) e comprensibile ai soggetti professionali che operano nel settore.

Gli autori credono nel software Open Source e per questo propongono delle Reti Aperte e Soluzioni Integrate per le Scuole (RASIS) che consistono in soluzioni di rete basate su software Open Source, integrabili con eventuali reti proprietarie, formalizzate in modo da essere d'immediata comprensione da parte di chiunque: insegnanti, professionisti, aziende e ricercatori che usano, producono, modificano software Open Source. Il risultato della ricerca, per il carattere interdisciplinare, è stato possibile solo mettendo insieme competenze specifiche relative ai vari aspetti da affrontare quando si vuole analizzare una organizzazione complessa, quale è una scuola, e realizzare soluzioni informatiche per soddisfare i bisogni identificati. Fra gli autori, Giovanna Sissa (Coordinatore), Sergio Duretti, Giovanni Franza, Giovanni Organtini, Giorgio Pizzolato, sono presenti insegnanti, manager della ricerca, sviluppatori di software Open Source, esperti di trasferimento tecnologico e d'organizzazione di sviluppi software innovativi. Insomma si tratta di un pool di competenze diverse e complementari, come necessario nello studio che precede lo sviluppo di soluzioni informatiche innovative. AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo automatico), che ha promosso la ricerca, vuole così contribuire alla crescita della cultura informatica nella scuola. I risultati della ricerca sono in linea sul sito http://www.rasis.it.