Biografia del relatore
Andrea Venturi si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Bologna nel 1993. Fin da allora ha apprezzato le doti dei sistemi operativi e dei programmi liberi ed aperti, utilizzando una distribuzione slackware come propria stazione di lavoro basata su GNU/Linux. È entrato in Cineca nel 1996 nel dipartimento dei servizi di rete per prendere parte alla grande avventura di NETTuno come sistemista e progettista di soluzioni di internetworking specialmente in relazione alla banda larga via satellite (prima delle tecnologie xDsl). Nel 1999 è stato tra i dipendenti fondatori di Nextra, e si è occupato del ramo di servizi a valore aggiunto per soluzioni di telefonia su IP e videoconferenza. Nel 2001, rientrato in Cineca, ha disegnato ed implementato una infrastruttura per le soluzioni di portali vocali basata su una piattaforma di commutazione telefonica libera ed aperta di nome Asterisk. Dal 2003, nell'ottica di portare il Cineca ad avere una posizione non di semplice presidio ma di innovazione tecnologica e strategica nel campo della TV digitale, dirige con crescenti riscontri, anche in termini economici, il progetto di tv digitale interattiva che ha cardine principale nel software libero ed aperto di nome JustDvb-It.
Abstract
La televisione digitale è una soluzione tecnologica che negli ultimi dieci anni, in ambito mondiale, ha trovato sempre più implementazioni di successo e consensi sia in termini di funzionalità avanzate che di consensi di pubblico. In Europa, l'implementazione della tv digitale realizzata dall'organismo del DVB forum, seguendo gli standard MPEG, ha creato una massa critica tale da dare l'avvio ad un processo di diffusione anche internazionale di questa tecnologia e di esportazione di competenze per le aziende europee che le detengono. Fino in tempi recenti, il fenomeno della tv digitale, in ambito italiano, era, però, appannaggio della nicchia di utenti "affezionati" per vari motivi alla ricezione satellitare. Negli ultimi 3 anni, stiamo invece vivendo un epocale rinnovamento, su base europea, anche della tecnologia della tradizionale TV generalista trasmessa su frequenze terrestri (VHF / UHF). Tre sono gli elementi distintivi che hanno guidato l'azione degli ultimi Governi Italiani nell'incentivare l'adozione della nuova TV digitale per tutti:
- una forte attività di coordinamento tramite svariate iniziative del Ministero delle Comunicazioni e suoi incaricati;
- vari tipi di incentivi agli attori della catena della nuova TV (compresi i futuri telespettatori digitali);
- un occhio di riguardo alla componente interattiva della tv digitale al preciso scopo di ridurre la barriera di accesso, per le fasce meno informatizzate, ai servizi informativi e transazionali della nuova economia digitale (pubblica e privata);
Il Cineca, ritenendo che la televisione digitale interattiva, così intesa, rappresenti un "luogo" strategico da presidiare anche alla luce della convergenza di tecnologie di comunicazione che mettono in contatto servizi digitali e cittadini, ha intrapreso negli ultimi 2 anni un lavoro di consolidamento di svariate competenze interne in un progetto complessivo di innovazione tecnologica e strategica. Il riferimento consapevolmente strategico è proprio rivolto all'uso ed alla creazione di componenti software, come JustDvb-It, in una modalità a sorgente libero ed aperto. Questo approccio ha l'obiettivo di massimizzare le probabilità di successo dell'iniziativa attraverso la più ampia diffusione della tecnologia di base e la creazione di un network di competenze complementari, a livello non solo italiano ma anche europeo, che permetta all'esperienza di tv interattiva italiana di essere efficace ed efficiente per tutti gli "stake-holder" della televisione, non ultimi i telespettatori ovvero i cittadini stessi di questo paese, e di diventare traino per analoghe esperienze in altre realtà. Il ricorso alla condivisione _reciproca_, non solo delle idee ma delle implementazioni medesime (le cosiddette sorgenti), nella loro forma di applicazioni interattive, tra tutti quanti hanno interesse ad istanziarle nel territorio in cui sussistono, consente perciò di creare un moltiplicatore virtuale della potenza espressiva della forza lavoro "programmatrice" disponibile, e quindi di rimettere in discussione il differenziale del costo-lavoro rispetto ai cosiddetti paesi emergenti (ad es. Cina, india ed est europeo), almeno nel mercato dei beni immateriali come il software che rappresenta il "core" delle economie digitali occidentali.