Biografia del relatore


Juan Carlos De Martin ha conseguito laurea e dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino. Dal 1993 al 1995 ha lavorato presso il Signal Compression Laboratory dell'Università della California, dove si è occupato di tecniche avanzate di codifica del segnale vocale. Dal 1996 al 1998 ha lavorato come Member of Technical Staff presso il Media Technologies Laboratory della Texas Instruments a Dallas, USA, occupandosi principalmente di telefonia cellulare, satellitare e su IP. E' ora Primo Ricercatore presso l'Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni (IEIIT) del C.N.R. e insegna presso il Politecnico di Torino. La sua attività di ricerca si concentra sui temi di elaborazione e trasmissione di informazioni multimediali su rete. È inoltre fortemente interessato ai temi della società dell'informazione, in particolare alla condivisione di software e contenuti. Dal gennaio 2005 è Public Lead di Creative Commons Italia.

Abstract

Il progetto Creative Commons, nato nel 2001 negli Stati Uniti, nasce dall'esigenza di offrire una protezione più flessibile alle opere dell'ingegno tutelate dal diritto di autore, allo scopo di favorire la diffusione di contenuti creativi attraverso strumenti di facile e libero utilizzo. Il motto "alcuni diritti riservati" riassume il bilanciamento fra le istanze di protezione dei creatori e quelle di accesso della comunità. Le Creative Commons Public Licenses (CCPL), disponibili in versione inglese dal dicembre 2002 e in versione italiana dal dicembre 2004, sono lo strumento offerto agli autori per diffondere con maggior libertà le loro opere, sia in formato fisico sia in formato digitale. In questo secondo caso, i lavori rilasciati con licenza Creative Commons possono avvalersi dei cosiddetti metadata di licenza, che permettono non solo di chiarire a priori i diritti connessi all'opera -tutelando così gli utilizzatori- ma anche di rendere possibili straordinarie innovazioni nel campo della ricerca e della condivisione dei contenuti digitali.