Biografia del relatore

Mariella Berra is associate professor of Sociology of Telematic networks in the Faculty of Political Science of University of Turin. She is also in the scientific and teaching committee of specialist degree" public Communication and Media Networks" and "Telematics Networks for Social and Economic Development". Her research interests include the relationship between new communication and information technology and local development inn a competitive perspective. Special focus is on e-governance and economic model of open source software. She has written several books and articles in Italian and foreign journals ob research topics. She has been invited as teacher and speaker in national and international workshop and congress (Mexico, France, England, United States).

Abstract

Le tecnologie dell'informazione e comunicazione (TIC) che si sono affermate negli ultimi trent'anni rappresentano un nuovo paradigma, alimentato da una serie d'innovazioni radicali, che disegnano una traiettoria di lungo periodo del cambiamento tecnologico con ripercussioni costanti e continue sul sistema sociale, economico e ambientale. Questo nuovo paradigma richiede forme d'organizzazione sociale capaci di valorizzare e diffondere le potenzialità tecnologiche, indirizzarle verso la realizzazione di nuovi prodotti e servizi in grado di soddisfare i bisogni reali e migliorare la qualità dello sviluppo
Rispetto al modello industriale precedente la società postindustriale è caratterizzata essenzialmente da alcune novità fondamentali. La prima riguarda l'importanza assunta dalla conoscenza astratta., dalla creatività e dall'intelligenza rispetto al contenuto di materie prime e d'energia e il ruolo che essa può giocare nello strutturare le relazioni economiche e sociali.Una seconda novità concerne la rapidità delle trasformazioni che manda rapidamente in obsolescenza l'innovazione precedente.Un'ulteriore novità è l'esplosione della conoscenza, la sua crescita in termini di quantità, di qualità e di complessità. Una crescita che è direttamente correlata e determinata con l'incremento del numero dei ricercatori, con lo sviluppo delle risorse umane e con modi liberi e cooperativi di produzione dei saperi.Il ruolo della conoscenza come risorsa principale dello scambio economico e sociale, la velocità delle trasformazioni, i molteplici modi di produrre saperi stanno modificando molti dei modelli istituzionali, economici e sociali in modi che possono essere osservati empiricamente in situazione d'azione concreti.Nella società governata dalla conoscenza il software, in quanto conoscenza pura che pervade tutti i prodotti e i processi, può veramente essere il cuore della rivoluzione dell'ICT e il simbolo della società postindustriale. Nell'ambito della produzione di software il ciclo della produzione, diffusione ed uso del software open source individua un modello di regolazione sociale basato sulla cooperazione, che può fare sperare in un uso della tecnologia per il bene comune come già proponeva Francesco Bacone e in una possibilità di uno sviluppo della globalizzazione dal volto umano. Il software open source si può, considerare una risorsa economica ed ecologica. Tuttavia le modalità attraverso cui viene prodotto e utilizzato offrono anche un'occasione non insignificante di riflessione per la speculazione astratta e per la costruzione di pratiche concrete che valorizzino le opportunità egualitarie insite nelle nuove tecnologie. Infatti, se la produzione e l'uso di software open source offrono indubbiamente una risposta alle sfide economiche e sociali ed etiche, la sua storia e quella e delle principali realizzazioni indicano una nuova strada, quella della cooperazione, per creare l'innovazione tecnologica. Il software open source costituisce il presupposto per fondare una strategia di crescita basata sull'informatica solidale, un modello basato sulla solidarietà e sulla partecipazione.
In questo quadro concettuale, che sarà approfondito, s'inserisce il tema principale dell'intervento che riguarda una riflessione sulle numerose politiche governative volte alla promozione del software open source. Le pubbliche amministrazioni, le università, i centri di ricerca possono giocare un ruolo centrale nel produrre e promuovere la produzione del software open source attraverso l'utilizzo e il finanziamento della ricerca. Si guarderanno, quindi, le politiche di paesi emergenti come l l'India e il Brasile, d'economie in crisi come l'Argentina e il Perù e di paesi dell'Unione Europea come la Francia, la Germania, la Finlandia e l'Italia.Saranno individuate le motivazioni che inducono le pubbliche amministrazioni allo sviluppo del software open source ,da quelle economiche a quelle politiche, da quelle sociali e redistributive a quelle di promozione della trasparenza e della partecipazione.