Biografia del relatore
Giovanni Franza, nato a Trieste nel 1956, compie i suoi studi nell'ambito delle TLC. A Milano dal 1985, opera con la propria azienda nel campo delle infrastrutture di rete maturando un crescente interesse per il software libero. Collabora con AICA nel promuovere l'utilizzo di software libero per la certificazione ECDL. Coordina il gruppo di sviluppo della certificazione EUCIP - IT Adminstrator.
Abstract
In
questo lavoro viene esaminato come la formazione possa essere
l'elemento decisivo per la diffusione del software Open Source e
come la certificazione ECDL, per la sua diffusione e per le sue
caratteristiche di vendor neutrality, possa essere utilizzata per
incentivare la formazione su prodotti Open Source anche grazie a
tutta una serie di attività che sono state messe in essere da AICA
per rendere effettivamente possibile la certificazione ECDL con
strumenti Open Source.Il
lavoro inizia con una breve analisi della situazione attuale nel
mondo del software Open Source, esaminando quali sono i punti di
forza e quali le debolezze, vere o percepite: se da una parte vi
sono sempre crescenti apprezzamenti per la qualità dei principali
componenti (GCC, Samba, Linux, Apache, solo per citarne alcuni tra
i più noti), dall'altra vi sono perlopiù osservazioni sulla
difficoltà di gestione, in primis da parte di utenti senza
addestramento specifico.Nell'analizzare i concetti legati alla facilità d'utilizzo ci
si sofferma sui possibili effetti egemonici legati alla diffusione
di ogni prodotto che, dominando il mercato in termini di
diffusione, tende a diventare il metro di paragone per qualunque
altra realizzazione. Viene osservata anche l'esistenza di un
effetto-valanga dovuto al fatto che maggiore è la diffusione di un
prodotto, maggiore è l'offerta di formazione su quel prodotto e
quindi la pulsione ad utilizzarlo ed a considerarlo di semplice
utilizzo. Parimenti viene osservato come esista un circolo vizioso
nei confronti dei nuovi prodotti: dato che sono nuovi sono ancora
poco noti ai possibili utenti; questi ultimi, non conoscendoli, ne
hanno paura ed inconsciamente li catalogano come difficili da
utilizzare senza neppure provare ad utilizzarli. Tale meccanismo è
così forte da far sì che alcuni utenti, spinti ad utilizzare un
prodotto nuovo, addirittura non riconoscono il prodotto nuovo ed
imputano le differenze tra i prodotti ad una mera differenza di
versione.Alla luce di queste osservazioni viene valutata
l'importanza di una ricca offerta formativa, sopratutto sui
programmi di maggior utilizzo da parte degli utenti e di come gli
utenti possano essere incentivati ad approfittare di questa offerta
formativa.
Esaminando lo scenario delle offerte formative e delle motivazioni
per cui gli utenti le scelgono, emerge tra queste la certificazione
ECDL che negli ultimi anni ha avuto un grosso sviluppo, sia nel
nostro paese che nel mondo. Non solo ECDL può essere utilizzata per
rendere interessante lo studio di applicativi Open Source (come
OpenOffice.org) ma è particolarmente importante aumentare la quota
di formazione erogata con prodotti Open Source in modo che non si
venga ad affermare quella sorta di pensiero unico per cui esiste un
solo sistema operativo, un solo programma di videoscrittura, un
solo browser internet e così via.
Vengono esaminate le differenti caratteristiche per verificare
l'utilizzabilità di questa certificazione per l'incentivazione
della formazione su prodotti Open Source, ottenendo un
significativo successo, dato che non solo ECDL è sviluppato in
un'ottica di vendor neutrality, ma che in tale ottica, oltre
all'Italia, vi sono altri paesi che utilizzano prodotti OpenSource
per la certificazione ECDL. Vengono poi esaminate le possibili
problematiche di questa scelta, problematiche legate
sostanzialmente alla necessità di operare la certificazione con
strumenti di simulazione dei programmi e quindi alla necessità di
costruire simulazioni che ricalchino fedelmente le funzionalità dei
prodotti Open Source. Tali difficoltà sono sopratutto legate alla
giovane età dei prodotti, e quindi alla loro rapida evoluzione che
avviene ad una velocità approssimativamente doppia dei
corrispondenti prodotti closed source.
Nella seconda parte della presentazione si illustrano le principali
caratteristiche della certificazione ECDL: il syllabus vendor
neutral, i QTB che contengono le prove di esame con le quali
verificare il reale possesso delle competenze e che possono essere
adattati alle differenti applicazioni su cui il candidato sceglie
di prepararsi, i sistemi di test automatico (ATES) che permettono
di automatizzare le operazioni di esame e le motivazioni per la
loro introduzione. Scopo dell'illustrazione è capire possibilità e
difficoltà di utilizzo di questa certificazione illustrando le
attività necessarie alla erogazione di certificazioni ECDL con
prodotti Open Source.
Viene poi illustrato il percorso seguito dalla certificazione ECDL
nei confronti del software Open Source, partendo dal progressivo
aggiornamento del syllabus per continuare con la produzione dei
vari QTB allineati ai prodotti via via disponibili, in modo da
descrivere come la vendor neutrality del syllabus abbia consentito
di sviluppare una certificazione realmente utilizzabile per
testimoniare la conoscenza del funzionamento di programmi Open
Source.
Vengono illustrate le azioni appena completate od in fase di
completamento a partire dallo sviluppo di un nuovo sistema di test
automatico (ATLAS) che non richieda l'utilizzo di un determinato
sistema operativo, permettendo al centro di certificazione (Test
Center) di utilizzare solo prodotti Open Source senza dover subire
alcun tipo di imposizione e facendo quindi le scelte che preferisce
con la maggior libertà possibile. Verrà annunciato lo sviluppo di
una nuova serie di simulazioni allineate alle nuove versioni di
OpenOffice.org in modo da coglierne le significative migliorie, a
partire da quanto realizzato con l'integrazione di un database che
gli permette di non dipendere più dall'utilizzo di prodotti di
database esterni. Vengono poi spiegate le iniziative sul lato della
qualità, a partire dagli accordi con vari testcenter per la
verifica ed il miglioramento sia delle simulazioni esistenti che di
quelle in fase di sviluppo.